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Adeeb Kamal Ad-Deen

 

 

 

 

Poeta iracheno, nato il 1953 a Babele. A Baghdad e nel 1977 ebbe una laurea in scienze economiche e nel 1999 ebbe un'altra in litteratura inglese.

Nel 2005, ebbe invece un diploma di traduzione simultanea dall'Istituto technico dell'Australia del sud.

Tra le sue tante opere citiamo:

-         Tafāsīl ossia Dettagli (1976).

-         Diwān 'Arabī  ossia Raccolta poetica araba (1981).

-         Jīm (1989).

-         Nūn (1993).

-         Akhbār Al-Ma'nā ossia Le notizie del senso (1996).

-         Al-Nuqta oppure Il punto (1999).

-         Hā' (2002).

-         Mā qabla al-nuqta, Mā  ba'da Al-ḥarf Oppure Prima della lettera, oltre al punto (2006).

Riguardo la sua esperienza poetica ispirata e basata sui segreti dell'alfabeto arabo, furono compiuti diversi studi, ricerche e critiche da studiosi arabi, iracheni e non.

Oltre ad essere tradotte in diverse lingue come l'inglese, il francese, il tedesco, il rumeno, l'italiano e il curdo, le sue poesie furono pubblicate su diverse riviste e siti iracheni, arabi e australiani.

Adeeb Kamal Ad-Deen, ha anche participato in diversi festival della poesia, siano quelli celebrati in paesi arabi come l'Iraq e la Giordania o quelli celebrati all'estero come il festival dell'Australia e della Francia chiamato la primavera della poesia con lo scopo di realizzare un incontro tra la poesia irachena e quella francese(2000).

Adeeb Kamal Ad-Deen, é attualmente membro di tanti istituti di letteratura, giornalismo e traduzione; iracheni, arabi e australiani.

Ha tradotto all'arabo diverse opere scritte da poeti e scrittori provenienti da una moltitudine di stati come l'America, la Germania, la Cina, il Giappone, l'Australia, la Nuova zilanda e la Corea.

Egli risiede oggi, in Australia.

Il suo sito ufficiale è il seguente:

www.adeb.netfirms.com

Il suo indirizzo di posta elettronica é il seguente:

adeebkamal@hotmail.com

 

 

 

ããÊÚ ¡ ÛÑíÈ ¡ ãÏåÔ

Divertente , strano, stupendo

 

 

Adeeb Kamal Ad-Deen

Iraq /Australia

Traduzione : Dott.ssa  Asma Gherib

Marocco/Italia

 

1

-         Oh poeta come ti chiami ?

-         L’uccello

-         E poi?

-         Il pesce

-         Il pesce?

-         Si

-         Questo è divertente!

 

2

 

-         Di che colore è il mare?

-         Il suo colore è fatto di barche e di donne

-         E la libertà che colore ha?

-         Ha il colore del pane e del sale

-         Del pane e del sale?

-         Si

-         Questo è simpatico!

 

3

 

-         E come scrivi?

-         Entro dentro la lettera, mi avvolgo con il suo segreto,

piango  e mi addormento.  

Sogno, deliro, ballo e poi muoio

-         e poi muori?

-         Si

-         Questo è triste!

 

4

 

-         E il punto come lo descrivi?

-         ‘Egli è mia madre e mio padre

-         e allora vuol dire che hai passato la tua infanzia con esso?

-         E ho passato con lui anche la mia gioventù e il mio tempo cieco

-         Ed eri contento?

-         Si

-         Perché ho vissuto dentro il punto come un pesce;

E il punto era un mare che si distendeva sempre di più

Sino all’infinito

-         e iddio l’hai visto poi?

-         Non

-         E perché

-         Perché Dio è un sole che parla dentro il mio cuore

-         Iddio è un sole che parla dentro il tuo cuore?

-         Si

-         Questo è strano!

 

5

 

-    Va bene e come morirai?

-    Quando si smarrirà  l’uccello sulla terra di Dio

-    E poi?

-    E quando si smarrirà il pesce sulla  mare di Dio

-    E poi?

-    E poi quando l’uccello beccherà il pesce

-    Questo è stupendo!

 

 

 

 

 

ÍÕÇäÇä: ÃÓæÏ æ ÃÍãÑ

Due cavalli

Uno nero e l’altro rosso

 

 
Adeeb Kamal Ad-Deen

Iraq /Australia

Traduzione : Dott.ssa  Asma Gherib

Marocco/Italia


 
( 1 )

Eravamo seduti nudi nel deserto
quando si avvicinarono a noi
due cavalli, uno nero e l’altro rosso.
Ti eri alzata piangente
Dandomi l’ultimo bacio.
Rimasi sorpreso
e poi montasti il cavallo nero
dicendomi addio, con voce tremolante.
Rimasi perplesso
però pensai che dovevo
montare il cavallo rosso,
in caso mi dovesse assalire
la nostalgia di te
o farmi soffrire d’amore.
E così mi ero avvicinato al tuo corpo
per baciare le tue labbra e i tuoi seni,
mentre sparivi, come una lancia
dentro il deserto.



( 2 )
Passarono le ore della perplessità,
una dopo l’altra,
mentre guardavo il tuo corpo nudo
che montava
il cavallo nero e scompariva
nelle profondità.
Ma avvertì subito la nostalgia di te,
e il mal d’amore
girai su me stesso
per montare il mio cavallo rosso,
mentre mi accorgevo del sole,
che stava tramontando come un leone rosso.

 

 

 

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